Classe terza C

domenica 10 novembre 2019

La leggenda di San Martino


La leggenda di san Martino (di N. Giustino)

Umido e freddo spunta il mattino, 
e a cavallo va San Martino.
Quand'ecco appare un mendicante, 
lacero e scalzo, vecchio e tremante.
Il cavaliere mosso a pietà, 
vorrebbe fargli la carità,
ma nella borsa non ha un quattrino, 
e allora dice: “Oh poverino!
Mi spiace nulla io posso darti, 
ma tieni questo per riscaldarti.”
Divide in due il suo mantello, 
metà ne dona al poverello.
Il sole spunta e brilla in cielo, 
caccia la nebbia con il suo velo.
E San Martino continua il viaggio, 
sempre allietato dal caldo raggio.

San Martino era un cavaliere che aveva intrapreso la carriera militare sin da giovane. In una fredda giornata autunnale con pioggia e vento, durante una ronda alle porte della città francese di Amiens, incontrò un vecchio infreddolito e moribondo ai bordi della strada. Impietosito, impugnò la spada e tagliò in due la mantella di lana che indossava, dandone una metà al vecchio.

La leggenda narra che dopo qualche istante, il sole fece capolino tra le nuvole e nel giro di pochi minuti la giornata divenne quasi estiva. Era l'11 novembre.

Nasce così uno dei tanti detti popolari sul tempo, secondo il quale intorno all'11 novembre è probabile che possa verificarsi un periodo di 3-5 giorni con bel tempo e temperature gradevoli: l'estate di San Martino appunto.


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